Cosa fare in caso di ...

DECESSO AVVENUTO IN ABITAZIONE - In caso di morte in una casa privata (spesso la propria abitazione) bastano comunque pochi accorgimenti. Basta chiamare il proprio medico curante, che compila un certificato indicante, fra l’altro, la causa di morte.

DECESSO AVVENUTO IN STRUTTURA SANITARIA, ISTITUTO O CASA DI CURA - La salma deceduta in ospedale, dopo due ore dal decesso, verrà trasferita in obitorio per un servizio di vestizione e commiato da parte di parenti e amici.
L’ospedale o struttura sanitaria, trasmetteranno al comune i documenti sanitari nelle 24 ore successive alla morte. La salma può essere trasferita dalla struttura sanitaria all’abitazione o altra struttura, su richiesta dei familiari. La vestizione e la preparazione saranno eseguite dal personale della struttura oppure dagli incaricati dll'agenzia funebre prescelta.

COSA NON FARE

  • Seguire i consigli di infermieri, badanti o portinai che vogliono consigliare agenzie funebri

  • Affidarsi alla prima impresa funebre che vi contatta immediatamente dopo un decesso

  • Richiedere il cofano più costoso, i fiori più belli, senza avere metri di paragone

  • Firmare documenti senza valutare il contenuto oppure, addirittura "in bianco"

  • Richiedere o sollecitare favori da parte di pubblici funzionari, mediante mance

  • Andare contro la volontà espressa in vita dal familiare deceduto,  nel caso in cui le sue scelte non coincidessero con le vostre.


Tipi di Sepoltura

Diversi defunti lasciano per iscritto la scelta della destinazione del proprio corpo, dopo la morte, secondo varie tipologie di sepoltura da scegliere.


TUMULAZIONE

Può avvenire in loculo, in tomba o in cappella privata. Tale pratica è finalizzata a conservare più a lungo il corpo e la sepoltura stessa. A tale fine, la salma deve essere racchiusa in una duplice cassa, una di legno e l’altra di metallo, ermeticamente sigillata. Il periodo di conservazione di un cadavere in un loculo o tomba varia a seconda del tipo di concessione ottenuta dal Comune prescelto.


INUMAZIONE

La sepoltura in terra è finalizzata a rendere più rapida la trasformazione delle materie organiche del corpo in sali minerali. Per facilitare tale trasformazione, il cadavere viene collocato in una bara di legno leggero, facilmente decomponibile, che predispone un periodo di mineralizzazione nell’arco di dieci anni. L’inumazione è prevista all'interno di aree cimiteriali predisposte.


CREMAZIONE

Questa pratica prevede l’incenerimento del corpo per mezzo di combustione, con conseguente raccolta delle ceneri in un’apposita urna. La dispersione delle ceneri è prevista dalla legge nazionale N. 130 del 30/03/2001 (Disposizioni in materia di Cremazione e Disposizione sulle Ceneri), la legge provinciale N° 1 del 19 gennaio 2012 e la delibera della Giunta provinciale N° 1764 del 26/11/2012. Mancando i regolamenti cimiteriali dei singoli comuni, la materia dipende molto dal territorio amministrativo.


La volontà ad essere oggetto di cremazione, può essere espressa in uno dei seguenti modi:

- disposizione testamentaria, tranne nei casi in cui venga presentata una dichiarazione autografa della medesima contraria alla cremazione, redatta in data successiva a quella della disposizione testamentaria

- l’iscrizione, certificata dal rappresentante legale, ad un’associazione riconosciuta (SOCREM) che tra i propri fini statutari, presenta quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati, a meno che non venga presentata una dichiarazione autografa contraria, redatta della persona defunta in data successiva a quella dell’iscrizione all’associazione.

Ai fini della cremazione l’iscrizione all’associazione prevale sulla volontà dei familiari.

In mancanza della disposizione testamentaria o di qualsivoglia altra manifestazione di volontà riconducibile al defunto, vale la volontà del coniuge ovvero della coniuge o, in mancanza della stessa, la volontà del parente più prossimo individuato in base alle disposizioni del codice civile.


CONSERVAZIONE DELLE CENERI


Mediante la delibera 1764 del 26/11/2012 vengono stabilite fornite delle indicazioni relative alla conservazione e dispersione delle ceneri.

L’articolo 5 fornisce informazioni sulla conservazione delle ceneri: "Se la persona defunta non ha chiesto la dispersione delle ceneri, queste vengono riposte in un’urna sigillata, di materiale resistente ai fini della conservazione, recante all’esterno il nome, il cognome la data di nascita e di morte della persona defunta".


L’urna, nel rispetto della volontà della persona defunta, può essere:

   a.  Tumulata all’interno del cimitero in loculi salma o collocata in appositi loculi cinerari.

   b.  Interrata, anche nella tomba di famiglia. 

   c.  Consegnata al soggetto affidatario.

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